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Le salvie: belle e buone

giovedì, 6 giugno 2013

affascinanti creature per ogni stagione e latitudine

esempio di aiuola con salvie

La prima scintilla d’amore per le salvie scoppiò in me al fiorentino Giardino della Villa di Castello. Di origine quattrocentesca poi sviluppato dai Medici, è l’esempio meglio conservato di “giardino all’italiana“. Fra le terrazze e i giardini segreti, oltre a varie collezioni di rarità botaniche, presenta un vero e proprio catalogo di salvie, carente solo delle varietà di recente scoperta.

Poi una conferma al parco di Pillnitz affacciato sull’Elba presso Dresda, sul bel lungolago di Montreux e molti altri giardini.

Ma una salvia, in particolare mi ha riportato la memoria all’età giovanile quando nel giardino dei nonni in Sicilia cresceva spontanea la Salvia leucanta che godeva di considerazione solo perché fioriva a fine ottobre e come i crisantemi era “il fiore dei morti”. Naturale e bella come il cespuglione che cresce accanto all’uscio di casa di Pierluigi e Gabriella Priola nel loro vivaio alle Acquette di Treviso.
Salvia leucanta

Da queste esperienze è nata l’amore per le salvie e nel mio Giardino Segreto dell’Anima ne coccolo di diverse varietà.

esempio di aiuola con salvie

Nelle conoscenze comuni, nel dire Salvia ci si sente rispondere “tortellini burro e salvia”. Certo un piatto semplice e gustoso e si parla della varietà Officinalis, una delle oltre mille che compongono il genere, in grande considerazione presso gli antichi Romani. Buona e anche bella, come l’altra che è solo bella, ovvero la Salvia splendens che si propone in rosso, ma anche in altre sfumature e dal viola al bianco.

L’universo “Salvie” è molto vasto ed è difficilissimo fare un elenco, e le preferenze sono sempre soggettive. Ma effettivamente è una pianta a cui affidarsi per l’ornamento di un balcone o meglio di un giardino perché le diverse varietà fioriscono a scalare per tutto l’anno.

Ne esistono per ogni condizione climatica, data la provenienza che spazia dalle Americhe agli ambienti semidesertici, dalle zone umide a quelle ombrose.

Il catalogo del vivaio di Pierluigi Priola ne offre oltre una sessantina e tutte molto interessanti, sia per il fiore che per la foglia.

La più bella? Le rosse “Painted Lady“. “Royal Bumble” o la “Scarlet Pineapple“? La gialla “Glutinosa” o la variegata “Hotlips“? le “Blue Enigma” e “Blue Sky“? la “Siesta” o l’Esmeralda“? la “Argentea” dalle foglie felpate o la maestosa “Leucanta” con le sue varianti? Ad ognuno la scelta.

Salvia elegans Scarlet Pinneapple


Ma Priola sta preparando una sorpresa: “il fiore dell’amicizia” ovvero la Salvia “Amistad”, simile a “Purple Majesty” ma più contenuta. Di origini argentine, si presenta con fiori di un violetto intenso su un calice quasi nero che si offrono da maggio a ottobre su uno stelo di medie proporzioni e quindi adatto a molti posizionamenti. Fra l’altro i fiori sono una vera calamita per le farfalle. E’ davvero affascinante e come suggerisce il suo nome, accrescerà le amicizie.

articolo di Antonio De Marco


Salvie

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