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Le fiere di primavera delle vanità botaniche

giovedì, 2 maggio 2013

La capofila è Masino con le sue ventidue edizioni ma in tutta Italia c’è il boom delle mostre-mercato.

Un aprile molto più simile a un marzo, ne sa qualcosa Consolata Pralormo. Finalmente sono fioriti, anche se in ritardo, i tulipani. Che detestano evidentemente le tabelle di marcia. Invece le peonie, più precise e puntuali, hanno già cominciato a «dar di fuori»: quest’anno sono particolarmente trionfanti. Sarà stato l’implacabile freddo delle ultime settimane che le ha fatte sentire tra le loro montagne o, forse, i geli di una precoce e umida Pasqua? La primavera, anche se riluttante, sta arrivando.

E con la primavera le sempre più popolari mostre di piante: da Roma a Milano, fino alla più collaudata fiera delle vanità botaniche, quella di MASINO, la ben nota mostra mercato che nacque 22 anni fa negli ampi spazi dell’antico pratone di Eufrasia per diventare, sempre lì, di anno in anno, uno degli esempi più chiari e lampanti del cambiamento dei tempi.

MASINO da allora è cambiata e si è adeguata: partita elitaria e un po’ snob, è diventata decisamente pop. La botanica e soprattutto il giardinaggio, da hobby di pochi, è riuscito a conquistare il grosso pubblico. Lo si può constatare sia dalla quantità di libri sull’argomento, sia dalle centinaia e centinaia di nuovi (e sempre più specializzati) vivai nati e crescenti in Italia e all’estero. Ma soprattutto lo si può notare dal continuo nascere e propagarsi, in Italia e in Europa, di mostre mercato: non c’è piccolo paese della mia provincia (quella di Cuneo) che non abbia oramai, almeno una volta all’anno, la sua piazza piena di vasi, concimi, terricci, semi e piantine.

Il giardino, soprattutto l’orto, è diventato un popolarissimo hobby: le discussioni sui pomodori o sulle patate sono frequenti e propositive. Sarà meglio il cuor di bue o il pomodoro del piendolo? E i prezzemoli? Quelli ricci bellissimi (e insapori) oppure quelli di Genova profumati e saporiti? E le patate nere?

Le rose da sempre sono le vistose primedonne delle fiere primaverili (anche se un po’ forzate) ma splendidamente fiorite: data l’abbondanza e la gamma terribilmente ampia, riescono addirittura a disorientare chi non ha i nervi giardinieri ben saldi. Del resto profumi e colori, e un buon equilibrio di forme e consistenza, servono a creare dei presupposti sufficienti per la bulimica scelta. Fantastiche spesso sono le rose nuove, quelle appena ottenute dalle varie case di produzione d’Europa, a cominciare dalle inglesi, sempre bellissime, seguite a ruota da quelle francesi, tedesche e italiane. Quelle nostrane sono molto resistenti ai nostri caldi. E le rose antiche? Alcuni vivai come quelli della Campanella di Padova o quelli di Cavina e, non ultimo, quello di Anna Peyron ne sono stati i raffinati e coraggiosi precursori, tramutandosi in meravigliosi vivai antiquari.

A MASINO, sempre allo stesso posto da 22 edizioni, un vero colpo di teatro viene dato dalla aggressiva e massiccia presenza delle piante fiorite di Pier Luigi Priola, il bravissimo vivaista di Treviso che ha portato le più umili tra le piante da giardino, le erbacee perenni, alla grande riscossa: selezionate nella forma e proposte soprattutto per la loro forza e rusticità, è riuscito a diffondere in Italia (e all’estero) centinaia e centinaia delle sue novità che con l’intuito e il fiuto del vero ricercatore è riuscito di anno in anno a riprodurre. Anticipatore intelligente, ha sperimentato personalmente «gli articoli» del suo generoso mercato. Le piante provenienti dalle sue coltivazioni e dai suoi vivai non hanno ormai bisogno di garanzie.

Sotto l’alta e qualificata egida del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, a MASINO si compie due volte all’anno il miracolo: la fusione tra un pubblico interessato e speciale con il mondo dei vivai più eclettici e più sperimentali: migliaia e migliaia di piante saranno in vendita: alcune molto rare, altre meno. È soprattutto questione di gusti: ce n’è proprio per tutti.

Autore Paolo Pejrone

Articolo pubblicato su LA STAMPA del 26 aprile 2013 link al sito

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