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Gli aconiti come coltivarli

lunedì, 1 ottobre 2012

CLIMA

Gli aconiti amano i climi freschi, perciò l’ideale è coltivarli tra i 700 e i 1400 m di altitudine. Sopportano bene il freddo, soprattutto se l’umidità non è elevata, mentre quando le temperature superano i 26-28 °C soffrono e incominciano a perdere le foglie basali.

ESPOSIZIONE

Dove il clima è fresco vanno messi in pieno sole; nelle zone più calde, l’ideale è esporli a est, così porranno godere del sole dei mattino e rimanere in ombra nella ore più calde della giornata.

TERRENO

Crescono in qualunque tipo di suolo, purché sciolto, ricco di sostanza organica e molto ben drenato.

CONCIMAZIONI

In autunno distribuire stallatico oppure cornunghia, fertilizzanti che con le precipitazioni invernali, rilasceranno lentamente gli acidi umici. In primavera, praticare il sovescio, in modo da incorporare al terreno sostanza organica. In vaso, al momento dell’impianto, mescolare ai terriccio universale qualche manciata di stallatico o cornunghia; poi, nei corso di tutta la primavera, concimare con un fertilizzante chimico da aggiungere anche alle irrigazioni.

IRRIGAZIONI

Bagnare moderatamente, facendo in modo che il terreno sia sempre fresco.
In vaso non lasciare mai ristagnare l’acqua nei sottovaso.

MOLTIPLICAZIONE

Gli aconiti si moltiplicano senza difficoltà per divisione dei cespi.

Quando le piante sono ancora in riposo – in autunno per gli aconiti a fioritura precoce, a inizio della primavera per quelli che sbocciano da metà estate – si scelgono esemplari che anno almeno 3-4 anni e quando il terreno non e troppo bagnato, si estraggono con l’aiuto di una vanga.

I cespi vanno ripuliti dalla terra scuotendoli o immergendoli in acqua, poi li si divide in due parti con un coltello pulito e affilato e li si ripianta subito in piena terra, innaffiando abbondantemente.

Gli aconiti coltivati in vaso vanno divisi ogni due anni circa, quando le radici hanno riempito il contenitore.
Durante l’operazione è consigliabile indossare guanti da lavoro visto che si tratta di piante velenose.

MALATTIE

Il mal bianco, conosciuto anche come oidio, è la malattia più frequente e si manifesta soprattutto in caso di caldo intenso, umidità atmosferica elevata e ristagni idrici.

CURE COLTURALI

Subito dopo la fioritura può essere utile eliminare gli steli fiorali ormai spenti.
In primavera e necessario tagliare a zero tutta la vegetazione ormai secca, per stimolare la produzione dei nuovi getti.


Potete acquistare aconiti (aconitum) presso il nostro vivaio o direttamente online cliccando su Aconitum


Con i consigli di Pier Luigi Priola

Articolo apparso su ‘Gardenia’ numero 318 – settembre 2012.

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