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Giardino d’inverno tra colori e fioriture

domenica, 18 gennaio 2015

 

Le festività natalizie ci hanno proiettati nella dimensione invernale. Le temperature sono scese e quasi tutte le mattine le piante del vivaio vengono ricoperte da un lieve strato di brina! In queste giornate le mahonie sembrano contornate da un orlo di pizzo e i timi brillano di nuovi colori.

Confesso che un lieve abbassamento della temperatura fa anche piacere se associato, come in questi giorni, ad un clima più secco e giornate limpide, clima utile ad abbattere naturalmente alcuni patogeni che in questi anni stanno avendo ahi noi condizioni sempre più favorevoli in termini di temperature e umidità.

E’ ovvio che gelate straordinarie come quella del dicembre 2001 sono state terribili ma quando l’inverno fa il suo dovere senza esagerare, il giardino, al mattino e prima del tramonto, appare avvolto da un’aura di luci dorate e calde.

L’inverno da noi in genere è “gentile” anche se il clima è associato ad una certa persistente umidità. Il vivaio si trova in una zona di risorgive per cui l’acqua è una compagna fedele sia in aria che poco sotto i nostri piedi. I piccoli fossati che ci attorniano, in questo periodo, ospitano nell’acqua fumante, anatre e gallinelle selvatiche che nuotando beccolano placidamente tra i carici. Questi uccelli sono un efficace e naturale sistema di rallentamento della viabilità perché attraversano e costeggiano costantemente la strada tanto che nella via sono stati inseriti alcuni cartelli con scritto “Attenzione attraversamento papere!”

Quest’ampia riflessione vuole introdurre il tema del giardino invernale in cui, nell’apparente quiete, nulla è davvero fermo. Proprio in questo periodo si concentrano alcuni importanti momenti di cura, manutenzione e revisione del giardino preparatori a quanto, in modo a volte più evidente, si manifesterà in primavera.

Del giardino invernale si parla troppo poco e spero che le immagini e l’ampia scelta di piante inserite in questo articolo faccia ricredere anche i più dubbiosi! Frequentare il giardino in inverno è sicuramente più difficile anche a causa delle basse temperature e del terreno a volte molle e cedevole ma nelle giornate asciutte e limpide gli angoli soleggiati riservano sorprese davvero piacevoli!

In ogni caso il clima e l’esposizione sono come sempre determinanti. Nel giardino mediterraneo le temperature sono miti e alcuni fenomeni, legati alle variazioni stagionali meno evidenti. Basta pensare alla bellezza delle immagini del giardino “La Mortella” di Ischia (progettato da Russel Page per Sir e Lady Walton) che la direttrice Alessandra Vinciguerra ha presentato durante uno dei nostri eventi dell’ottobre 2014. A Ischia l’arrivo dell’inverno è davvero memorabile.

Bisogna altresì ricordare quei giardini che, proprio in inverno, hanno una veste non solo interessante ma quasi magica e quando ho pensato a quest’argomento non ho potuto evitare di inserire un giardino noto in tutto il mondo per la sua bellezza e per l’importante collezione di piante di interesse invernale (una delle più grandi d’Europa”) i Sir Harold Hillier Gardens nello Hampshire. Nel periodo tra Natale e Capodanno il giardino presenta oltre 200 specie in fiore. Ho visitato questi giardini alla fine degli anni 70 (in estate) e non li ho mai dimenticati. Il mio ricordo in particolare è legato ad un profumo e al bellissimo rododendro bianco che ne era l’origine! Ancora oggi ripensandoci ne sento l’aroma dolce e pungente nello stesso tempo. Devo avere da qualche parte la fotografia di quella pianta e prima o poi la cercherò!

Tra i primati di questo giardino va citato il doppio bordo misto della lunghezza di 250 m con oltre 30.000 piante di 800 varietà che ha il suo massimo momento di fioritura in estate e presenta in autunno una bellissima fioritura di Aster che anche noi, come chi ci segue sa benissimo, amiamo molto. Attualmente ne abbiamo in coltivazione oltre 240 varietà!

Non mi dilungo oltre su quest’immenso giardino inglese anche se il luogo ispirerebbe molte altre riflessioni che magari riprenderò prossimamente. Inserisco alcune foto che i responsabili del Press Office ci hanno gentilmente inviato. Nonostante queste foto diano solo un piccolo assaggio della bellezza del giardino sono esaustive! E’ proprio il caso di dire “rinfranchiamoci lo spirito … con i giardini invernali!”

 

foto di Wolfgang Bopp

Per gentile concessione del Sir Harold Hillier Gardens foto di Wolfgang Bopp. Tutti i diritti riservati alla proprietà.

In questa composizione la struttura di fondo è fornita dal Pinus mugo ‘Winter Gold’ con ricco fogliame giallo durante il periodo invernale. Nelle vicinanze è stato piantato un Cornus sanguinea ‘Midwinter Fire’ i cui rami virano dall’arancione al rosso, che rende la combinazione sorprendente unito insieme al Phormium ‘Maori Queen’ in prima fila. Anche se meno colorato il fogliame sempreverde Phormium è bordato di verde oliva e giallo rosato ai margini. Quando sono coperti di brina e rugiada creano un effetto quasi etereo.

 

foto di Wolfgang Bopp

Per gentile concessione del Sir Harold Hillier Gardens foto di Wolfgang Bopp. Tutti i diritti riservati alla proprietà.

Una delle combinazioni più belle di piante per il giardino invernale composta da due Cornus e un carice alla base. Un fondale viola scuro creato dal fogliame di un Pittosporum tenuifolium ‘Tom Thumb’ un arbusto di medie dimensioni di forma arrotondata che evidenzia il rosso vivo degli steli steli del Cornus alba ‘Sibirica’. Il Carex morrowii ‘Fisher’s Form’ con fogliame variegato di giallo/verde fornisce una base uniforme e quando entrambi sono carichi di rugiada o brina non puoi evitare di fermarti ad ammirarli. Nel nostro vivaio sono presenti Cornus alba ‘Elegantissima’ e il Carex oshimensis ‘Evergold’.

 

Per gentile concessione del Sir Harold Hillier Gardens foto del dicembre 2014. Tutti i diritti riservati alla proprietà.

La Betula albosinensis ‘Bowling Green’ è una bella betulla con foglie verde lucido e corteccia esfoliante di un bel color miele caldo. Il primo esemplare era cresciuto da un seme raccolto da Ernest Wilson in Cina (West Sichuan) nel mese di ottobre 1910. L’albero del Sir Harold Hillier Gardens ha la corteccia aranciata che si sfoglia in modo molto evidente, caratteristica che la rende particolarmente interessante se illuminata dal sole. Un tappeto di Ophiopogon planiscapus ‘Nigrescens’ completa la composizione.

 

Le immagini inserite in precedenza forniscono un’idea precisa di come sia importante valutare l’aspetto del giardino in ogni momento dell’anno. Le piante di interesse invernale donano luce e fragranza al giardino quando meno ce lo aspettiamo e più ce n’è bisogno!

 

Sono davvero tante le piante interessanti in inverno anche se solo in forma di “scheletro”. Basti pensare ai fusti del cardo dei lanaioli (Dipsacus follonum) che a volte si incontra ai lati delle strade di campagna o alle infiorescenze secche delle ortensie in giardino. Filamentose e deboli quelle dell’amatissima Hydrangea arborescens ‘Annabelle’, traforate ed evanescenti quelle delle Hydrangea paniculata ‘Limelight’ ® o forti e pesanti come quelle delle Hydrangea macrophylla ‘Schloss Wackerbarth’ ®. Dimenticarsele un po’ prima di asportarne le infiorescenze secche rende piacevoli le aiuole nel periodo freddo.

Frutti e bacche sono interessantissimi in inverno. Tra le erbaceee l’alchechengio Physalis franchetti è molto divertente e gustoso

 

Anche le graminacee come il Pennisetum alopecuroides ‘Cassian’s Choice’, in inverno si illuminano di tonalità dorate. I carici come il Carex oshimensis ‘Evergold’ dal fogliame ricadente verde e giallo crema (una varietà simile è inserita nelle precedenti foto d’insieme) attraversano l’inverno tutt’altro che secchi. Rappresentano solo un esempio, la scelta di graminacee è davvero ampia.

Pennisetum alopecuroides ‘Cassian’s Choice’

 

Carex oshimensis ‘Evergold’

 

La permanenza di fusti e infiorescenze secche dona ad alcuni giardini un aspetto davvero evanescente. La manutenzione e l’asportazione degli stessi potrà essere fatta alla fine dell’inverno in modo da godere pienamente della loro bellezza. Questo tipo di giardino si presta sia a schemi molto informali che a giochi estremamente formali che magari sostituiscano le piumosità dei Pennisetum alla rigida compostezza dei bossi. Amo questo tipo di giardino che non arriva ad essere un’imitazione della natura (che resta Maestra insuperabile) ma gioca con le piante uscendo dagli schemi compositivi tradizionali. La scuola Inglese prima e tedesca poi ce ne danno notevoli esempi. Per capire com’è cambiato il mondo del giardino basta pensare agli schemi compositivi presentati negli ultimi anni al Chelsea Flower Show.

In questi giardini erbacee e graminacee stanno guadagnando terreno sulle arbustive che spesso ne fanno da “quinta di chiusura” e da sfondo. La cosa migliore è comporre insieme tutti questi elementi in un mix armonioso e qui torniamo a Hillier. Stiamo parlando di una sensibilità e cultura che auspico davvero “contamini” maggiormente i nostri giardini!

Il giardino invernale è ricco di erbacee di grande interesse e bellezza. La prima che mi viene in mente ovviamente è l’elleboro o Rosa di Natale che dona una spettacolare fioritura dicembrina ma che per generosità e rusticità è di grande interesse tutto l’anno. Lo si incontra spontaneo nei nostri boschi. Helleborus niger ‘Praecox’ ha una splendida candida fioritura. Questa erbacea, presente in tutte le numerose e interessantissime varietà, non può mancare in un giardino invernale.

Helleborus niger

 

Alcune anemoni dal portamento tappezzante donano generosissime fioriture che annunciano la fine dell’inverno. Altre invece illuminano la fine dell’estate. L’Anemone nemorosa è adatta al giardino invernale e comune nei nostri boschi ombrosi. Numerose e splendide le cultivar da giardino come ‘Alba plena’, ‘Blue Bonnet’, ‘Blue Eyes’, Hannah Gubbay’, ‘Royal Blue’ e ‘Wilkins Giant’. L’Anemone ranunculoides ‘Avon’ accende di luce inattesa il sottobosco con numerosissimi e delicati fiorellini gialli. Altra fioritura gialla è quella dell’Anemone sulphurea L. (che oggi si classifica diversamente). L’Anemone x lipsiensis ‘Pallida’ ha una fioritura di un delicato giallo chiaro ed è perfetta per un sottobosco ombroso.

Anemone nemorosa

 

La Corydalis è un’altra erbacea interessante alla fine dell’inverno. La stupenda colorazione del fiore ne fa perdonare la sua evanescenza all’interno dell’aiuola. In vivaio è presente una varietà a fioritura precoce Corydalis flexuosa ‘Purple Leaf’ che ha fogliame riccio color bronzo.

Corydalis flexuosa ‘Purple Leaf’

 

Anche l’Iris presenta varietà di grande interesse invernale. Va ricordato sicuramente l’Iris japonica che con il fogliame persistente e flessuoso fa da perfetto fondale alle aiuole invernali. La copiosa fioritura sarà primaverile. L’Iris unguicularis è interessante per la precoce fioritura che a volte si può ammirare già in febbraio.

Iris reticulata

 

I ciclamini per profumo, fioritura, colore e forma del fogliame sono da sempre molto apprezzati nei nostri giardini. Il Cyclamen coum predilige un terreno fertile e fresco fiorisce a fine inverno.

Cyclamen coum

 

Tra le tappezzanti da mezzombra va sicuramente ricordato il Lamium galeobdolon dal fogliame persistente verde brillante e il L. galeobdolon ‘Florentinum’ che a differenza del precedente è maculato di grigio. Ama terreni ricchi, leggeri e freschi.

Lamium galeobdolon ‘Florentinum’

 

Tra le erbacee va ricordato l’Ophiopogon in tutte le sue cultivar con particolare riguardo al particolarissimo aspetto del fogliame quasi nero dell’Ophiopogon planiscapus ‘Nigrescens’ già citato in precedenza.

Ophiopogon planiscapus ‘Nigrescens’

 

Per finire questa selezione di erbacee e passare alle arbustive non posso tralasciare il bucaneve. Il Galanthus nivalis presenta delicate infiorescenze bianche che annunciano fine dell’inverno. Tra gli arbusti di interesse invernale il primo posto per diffusione e popolarità va attribuito al calicanto invernale (Chimonanthus praecox) che con le sue profumate infiorescenze è diventato uno dei simboli del giardino d’inverno. Auspico che continui a essere piantato ove sia possibile percepirne la fragranza dei fiori color miele.

 

La Lonicera fragrantissima fiorisce in pieno inverno e il nome ne rileva l’intensa profumazione. Questa pianta può arrivare ai 2 m di altezza e può essere piantata in una zona semi ombreggiata. Una fioritura delicata davvero interessante che merita di essere valorizzata.

Lonicera fragrantissima

 

Gli Hamamelis, noti anche come noccioli delle streghe, sono tra le fioriture più delicate (ma resistenti al gelo fino oltre -10°) e poco utilizzate dei nostri giardini. Questi arbusti sono stati importati in Europa dal Nord America e dall’Asia a partire dal Settecento. L’Hamamelis mollis viene detto anche l’albero dell’Epifania perché ha la sua massima bellezza proprio in questo periodo e come i Re Magi porta tre doni: l’oro dei fiori, l’incenso del profumo e la mirra della corteccia (usata come medicamento). In vivaio potete reperire Hamamelis x intermedia ‘Feuerzauber’, Hamamelis x intermedia ‘Orange Encore’, Hamamelis x intermedia ‘Westerstede’.

Hamamelis x intermedia ‘Feuerzauber’

 

Sono molte le piante che presentano fioriture profumate in inverno. Tra queste vanno inseriti sicuramente il bellissimo Viburnum x bodnantense e il V. x bodnantense ‘Charles Lamont’.

Viburnum x bodnantense

 

Tra le specie spontanee di medio sviluppo la Daphne è una delle regine d’inverno che illumina i boschi alpini. In vivaio è presente la Daphne odora ‘Aureomarginata’ dai fiori molto profumati.

Daphne odora ‘Aureomarginata’

 

Un altro piccolo arbusto dall’aspetto inconfondibile e molto apprezzato per la profumata fioritura invernale è l’Edgeworthia chrysantha o papyrifera che dalla metà circa dell’Ottocento arricchisce molti dei nostri giardini. In Giappone era usata per produrre la carta per le banconote. E’ adatta a piccoli e grandi spazi verdi anche come esemplare isolato.

Edgeworthia chrysantha fotografata prima della fioritura con particolare della pianta in fiore

 

Tra le arbustive sempreverdi a sviluppo contenuto e adatte a posizioni ombreggiate la Sarcococca hookeriana dal fogliame stretto e lucente e la S. ruscifolia sono davvero interessanti. La fioritura invernale tra novembre e gennaio è intensamente profumata.
Per quanto riguarda i colori del fogliame e delle ramificazioni sono davvero molti gli esempi e alcuni li abbiamo già elencati e visti utilizzati in giardino nelle immagini iniziali.

E’ innegabile che il colore delle ramificazioni dei Cornus alba, Cornus stolonifera e Cornus sanguinea in inverno non sono meno interessanti di molte fioriture primaverili o invernali. Tra le varietà di maggior interesse vanno ricordate l’intramontabile Cornus alba ‘Elegantissima’, il Cornus alba ‘Gouchaultii’, il Cornus alba ‘Ivory Halo’ ® che presentano in inverno ramificazioni di un rosso acceso e il Cornus sanguinea ‘Winter Beauty’ una meraviglia invernale con ramificazioni color albicocca!

foto di Wolfgang Bopp

Particolare della foto gentilmente concessa dal Sir Harold Hillier Gardens foto di Wolfgang Bopp. Tutti i diritti riservati alla proprietà. Si può ammirare il colore dei rami di questo Cornus sanguinea ‘Midwinter Fire’

 

Tra gli arbusti tradizionali e spontanei della nostra flora cito il Cornus mas che verso la fine dell’inverno si ricopre di piccole infiorescenze di un giallo intenso da cui si sviluppano frutti, delle dimensioni di una ciliegia oblunga, ampiamente apprezzati in cucina ed erboristeria.

Cornus mas

 

Anche gli amenti sono importanti per decorare il giardino invernale e tra i più belli ci sono quelli del nocciolo e dell’ontano. Il Corylus avellana ‘Red Majestic’ ha ramificazioni contorte e fogliame caduco rossiccio.

Corylus avellana

 

La Mahonia japonica ‘Media Charity’ con l’infiorescenza gialla e il fogliame rosso fiamma è davvero scultorea nelle fredde giornate invernali. Anche la tradizionale Mahonia aquifolium, presente in vivaio nelle varietà ‘Apollo‘ e ‘Cabaret’ ® (fiore particolare tra l’arancio e il giallo), in certi orari o in controluce rivela riflessi davvero brillanti.

Mahonia aquifolium ‘Cabaret’ ®

 

Tra le piante produttrici di bacche di interesse invernale non si può tralasciare la rustica e generosa Nandina domestica che non a torto è molto diffusa. La Nandina ‘Fire Power’ ha portamento compatto (50-60 cm) e fogliame molto colorato. Ma l’elenco è molto ampio e merita una trattazione specifica.
La Lonicera nitida ‘Baggesen’s Gold’, dal fogliame tendente al giallo, garantisce un’ottima copertura sempreverde del terreno con un’altezza inferiore al metro.
Tra i gelsomini, le piante di maggior interesse invernale, sono il gelsomino di San Giuseppe Jasminum nudiflorum che è una rampicante semi pendula che può raggiungere un certo sviluppo. In inverno si ricopre di piccoli fiorellini gialli sui rami privi di foglie. Altra specie interessante è il Jasminum primulinum più tardiva della precedente, anche questa rampicante sempreverde ha fioritura gialla. Per ora mi fermo qui.

 

Sperando di aver fornito un’idea dell’ampia varietà e ricchezza delle piante d’interesse invernale colgo l’occasione per invitarvi al prossimo appuntamento in vivaio previsto per sabato 14 e domenica 15 marzo 2015 che si ricollega pienamente all’argomento appena affrontato. Le protagoniste saranno le Viola odorata (viola mammola). Lo scorso anno abbiamo avuto la signora Rosita Missoni che con molta dolcezza ha tenuto a battesimo una varietà a lei dedicata. Quest’anno un altro battesimo e a sorpresa il personaggio a cui sarà dedicata … che scoprirete presto consultando le pagine del sito.
Chi è interessato a proseguire la lettura sul tema delle viole può consultare l’articolo “Le viole consigli sulla coltivazione“. Ne faremo sicuramente uno ulteriore in occasione dell’evento di marzo.
Vi invitiamo a visitare il nostro sito e a lasciare commenti e impressioni sulla nostra pagina Facebook.

 

Colorati saluti invernali
Pier Luigi Priola

 

Cornus mas in fioritura a Cison di Valmarino (TV)

 

 

Si ringraziano i Sir Harold Hillier Gardens per la gentile concessione delle fotografie del loro giardino e Silvia Lignana Bellandi per alcune delle altre fotografie inserite.

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