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Giardini a Bassano 2012: Il giardino di B.U.S. (verde urbano sostenibile)

venerdì, 15 giugno 2012

Nel corso della manifestazione “Rose in villa Giusti“, svoltasi nei giorni scorsi sono stati premiati con il trofeo “Cesoie d’oro” i vincitori che hanno partecipato a “Giardini a Bassano”, concorso che aveva come tema “Il colore nei giardini del mondo” promosso dalla Pro Bassano. Erano 15 i giardini allestiti in vari punti della città e che sono stati sottoposto ai giudizi di una giuria popolare e di una giuria tecnica. Due quindi le classifiche hanno dato risultati differenti. Il pubblico ha votato per il primo posto “Il giardino che non c’è” allestito da Ugo Contarin di Cassola all’angolo tra piazza Garibaldi e via Museo. Al secondo posto “Il giardino delle Esperi” dell’azienda agricola Bassetto di Marostica che ha presentato il lavoro in Angarano vicino al ponte Vecchio. Terza la Green House di Solagna con “Angolo per San Francesco”. La giuria tecnica ha posto sul gradino più alto del podio “Il giardino di B.U.S.” (verde urbano sostenibile) realizzato con le pianti del Vivai Priola di Treviso dal gruppo vicentino dell’Associazione nazionale direttori e tecnici pubblici giardini. Il lavoro realizzato sulla nuova rotonda delle Grazie di fronte al monumento del generale Giardino verrà offerto al Comune dalla stessa Pro Bassano e dai vincitori. «Il giardino – ha osservato Renzo Stevan, presidente della Pro Bassano – non necessita nè di manutenzione, se non una volta all’anno, nè di acqua. È un verde sostenibile che sta già dando risultati positivi nello sviluppo. E la città avrà anche il lavoro effettuato nello spazio verde nei pressi del bar Italia». Per il secondo posto i giudici hanno premiato ex aequo “Il giardino dell’equilibrio” ubicato in via Angarano, dello Spazio Verde di Massimo Rado di Legnaro e “Dalla terra al cielo” di Soluzioni Verdi di Luca Morselli di Fontaniva. Il giardino era al bar Italia. “Venti del nord” è stato premiato con il quarto posto. Era allestito in piazzetta Gabrielli dal negozio Clou e da un vivaista bresciano. La Sis si è ritrovata quinta con “Gustare nei secoli”, giardino posizionato in piazzetta Zaccaria Bricito. Una menzione speciale è andata al lavoro della scuola media Vittorelli che ha allestito il giardino denominato “Nella tavolozza del genere umano s’è spazio per tutti i colori”. La giuria era composta dalla direttrice del museo Giuliana Ericani, dalla giornalista della rivista Gardenia Cinzia Toto, da Patrizia Ianne, biologa e natualista che ha rappresentato la Pro Bassano, da Patrizio Giulini, docente di botanica all’università di Padova e responsbaile del giardino botanico della città del Santo Angelo Azzalini, padovano, scrittore a naturalista. L.Z.


Articolo apparso su ‘Il Giornale di Vicenza’ del 24 maggio 2012.

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