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Domenica floreale con i giardini di Ferrante Gorian

domenica, 28 aprile 2013

14 aprile 2013 — pagina 46 sezione: Nazionale

Valentina, Mirko e la mamma Gabriella

Ferrante Gorian oggi avrebbe compiuto 100 anni. Ma il maestro friulano del giardino è scomparso nel 1995, dopo avere portato la sua rara maestrìa ben oltre i confini regionali, rivestendo un ruolo fondamentale nel rinvigorire, nel XX secolo, l’arte del giardino pressoché andata perduta. Suoi piccoli capolavori del verde domestico sono ancora presenti nel Trevigiano, nella zona di Roncade e Silea. E oggi a Treviso lo si ricorda con una lunga giornata tra i fiori nel vivaio di Pierluigi Priola di via delle Acquette, ripercorrendo il paesaggio e i giardini di Ferrante Gorian nel bellissimo libro che gli è stato dedicato. «Un evento che potrebbe e dovrebbe interessare non solo gli amanti dei giardini, ma anche quanti hanno a cuore l’equilibrio fra l’uomo e la natura ovvero il senso della vita armoniosa e del paesaggio che viviamo» sottolinea Antonio De Marco dell’Osservatorio culturale Antelao, invitando a vivere una domenica al vivaio Priola che in molti (fra cui l’architetto Paolo Pejrone), giudicano fra i più razionali e completi d’Europa. Ferrante Gorian, secondo De Marco, è un felice interprete della moderna architettura del paesaggio. Fu attivo essenzialmente nel Veneto dove ha lasciato significative opere, fra cui il parco di San Giuliano a Mestre e molti giardini nella Marca Trevigiana, ma anche in Piemonte, in Svizzera e soprattutto in Uruguay, dove in circa vent’anni realizzo140 giardini. Nelle sue opere, Gorian piantava alberi già grandi, con portamenti particolari, cercati con cura e allevati per lui da vivai specializzati; studiava percorsi di profumi, creava raffinate composizioni di piante acquatiche. Con esiti di grande pulizia compositiva, spazialità e semplicità naturalistica. Priola era uno dei suoi maggiori referenti nelle realizzazioni, ma anche nella ricerca di varietà particolarissime com’è avvenuto per la “viola cornuta”. Nel vivaio di via delle Acquette c’è ancora la traccia della sensibile arte di Gorian: il laghetto posto all’ingresso del vivaio. Oggi la famiglia Priola (Valentina, Mirko e la mamma Gabriella) apre le porte dell’oasi floreale in memoria del maestro, di cui saranno esposti in una mostra i progetti, affiancata dalla presentazione di una pubblicazione a cura di Fabio Gorian, con un intervento di Annamaria Conforti Calcagni e un ricordo della giornalista veneziana-romana Ida Tonini che da anni si occupa dell’opera di Ferrante Gorian. L’evento inizia alle 10.30 e la partecipazione è libera. I Vivai Priola avevano salutato la primavera con una due giorni dedicata alle violette; per il weekend del 18 e 19 maggio in calendario ci sono le giornate delle farfalle. Altri eventi poi sono previsti ad ottobre. Per informazioni più complete www.vivaipriola.it.

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www.tribunatreviso.it

Articolo pubblicato su LA TRIBUNA DI TREVISO del 14 aprile 2013 link al sito

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