Le viole: in vaso e in giardino
Sono sempre piaciute, le piccole e tenere viole mammole, e non solo ad anziane signore e fanciulle in fiore, come suggerisce il loro aspetto delicato e romantico.
Tra i loro ammiratori vi sono anche molti uomini, come il conte friulano Filippo Savorgnan di Brazzà, che nella seconda metà dell’Ottocento si dedicò alla loro ibridazione.
E come Napoleone Bonaparte, da quando, in occasione del loro primo incontro, la bella Giuseppina de Beauharnais gliene regalò un mazzolino e poi le volle ricamate sull’abito da sposa: l’imperatore dei francesi le amò tanto che sotto la Restaurazione divennero l’emblema dei Bonapartisti, in contrapposizione al giglio dei Borbone.
