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Come coltivare gli Aster o settembrini

martedì, 18 ottobre 2011

Gli aster (settembrini), coltiviamoli così

Clima

Gli aster, o settembrini, sono molto rustici (da -28 a 45°C, zona di rusticità 5A), gli aster possono essere coltivati ovunque, ma preferiscono i climi freschi; in quelli caldi devono essere bagnati di più.

Esposizione

In generale, per gli aster, è meglio al sole, dove fioriscono più abbondantemente; tuttavia nelle zone più calde è preferibile la mezz’ombra nelle ore centrali. All’ombra sono più fogliosi e richiedono meno acqua, ma fioriscono meno.

Terreno

Deve essere fertile, fresco e ben drenato.

Impianto

In piena terra: lasciate 40-50cm di distanza per le specie e varietà più piccole, 1 m per le più alte. In vaso: basta un diametro di 22-30 cm per e prime, di 50à-60 per le seconde.

Innaffiature

Conservate il terriccio appena fresco, aiutandovi con una pacciamatura a base di corteccia o altro materiale.

Concimazione

È sufficiente somministrare un concime organico (come stallatico) in autunno, oppure un concime chimico complesso a lenta cessione all’inizio della primavera.

Sostegni

Gli aster alti 1-1,5 m devono essere sorretti con tutori, allo scopo di tenere unita la chioma ed evitare che si apra disordinatamente alle prime pioggge autunnali. Tra i più adatti, gli anelli modulari, formati da un tutore verticale in cui si insriscono più anelli paraleli al terreno: posizionate il primo a primavera, i successivi man mano che la pianta cresce in altezza.

Sostegni

Gli aster alti 1-1,5 m devono essere sorretti con tutori, allo scopo di tenere unita la chioma ed evitare che si apra disordinatamente alle prime pioggge autunnali. Tra i più adatti, gli anelli modulari, formati da un tutore verticale in cui si insriscono più anelli paraleli al terreno: posizionate il primo a primavera, i successivi man mano che la pianta cresce in altezza.

Potatura

È necessaria per gli aster più alti, per conservarli folti e ordinati. È prassi tagliare, dopo la fioritura, i fiori appasiti e parte della vegetazione, per poi accorciarla tutta al piede a fine inverno (ma nulla vieta di limitarsi a questo unico taglio). Nel caso delle varietà di maggiori dimensioni, potete anche taglkiarle una prima volta in giugno, a 60 cm da terra: rimarranno più compatte, con steli più robusti e fioriranno di più.

Moltiplicazione per divisione

Ogni due-tre anni è bene dividere gli aster allo scopo di ringiovanire le piante e moltiplicarle. In febbraio-marzo, dopo la potatura, estraete le piante e dividete il cespo in più parti, eliminando quelle vecchie e indurite, in genre situate all’interno. Ripiantate subito le altre.

Moltiplicazione per talea

Molto facile, si effettua in primavera prelevando le punte dei nuovi getti che vanno poi interrate in sabbia mista a torba e collocate in serrette o sotto campane, per evitare la disidratazione.

Malattie

Le più comuni sono l’oidio (o mal bianco), che si manifesta sulle foglie, e il disseccamento della pianta, provocato dal fungo Erysiphe cichoracearum. Trattate senza indugio con zolfo bagnabile oppure con anticrittogamici specifici.

Altri nostri “Aster“:


Con i consigli di Pier Luigi Priola

Articolo apparso su ‘Gardenia’ numero 318 – ottobre 2010.

numero 318 del mese di ottobre 2010 della rivista gardenia aster settembrini vivaio priola

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