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Aster fiori d’autunno (parte 1)

venerdì, 21 ottobre 2011

Da lontano i fiori degli aster – in realtà infiorescenze a capolino – sembrano miriadi di piccole stelle: bianche, azzurre, rosa, malva, viola, ciascuna con il suo bottoncino al centro, dapprima giallo, poi bruno, sbocciano a profusione, per settimane, illuminando il giardino sul finire della bella stagione.

Sono gli Aster d’autunno: innumerevoli ibridi e cultivar ottenuti a partire da una manciata di specie, grazie alla paziente attività degli ibridatori – svizzeri, tedeschi, americani ma soprattutto inglesi – e all’inconsapevole lavoro degli insetti impollinatori. Per essere precisi, alcuni di questi astri autunnali incominciano a fiorire a inizio estate, talvolta già in maggio, mentre altri attendono settembre; gli uni e gli altri poi vanno avanti anche fino a ottobre-novembre (non mancano nemmeno astri esclusivamente estivi, ma questa è un’altra storia).

Come non essere loro grati? Come fuochi d’artificio gli aster, regalano colore e suggestione prima dell’inverno a bordure, aiuole, orti, terrazzi e, una volta recisi, ai vasi di casa. Erbacee perenni robuste, rustiche e di facile coltivazione, gli astri chiedono soltanto un po’ di sole e terreni freschi, ma non bagnati.

Pier Luigi Priola, presso il cui vivaio abbiamo realizzato il servizio di queste pagine, se ne è innamorato quarant’anni fa e da allora non ha smesso di collezionarli.

Al momento, fra estivi-autunnali e autunnali ne ha in catalogo quasi 200, ma un’altra settantina è già in moltiplicazione per l’anno prossimo. A lui abbiamo chiesto di presentarci i più belli, i più affidabili, i più nuovi. «Gli aster più conosciuti sono i “settembrini”, così chiamati perché fioriscono principalmente in settembre», incomincia Priola. «Derivano da due specie nord-americane arrivate in Inghilterra nel 1710: Aster novi-belgii e Aster novae-angliae, molto simili ed entrambe a fiore blu-violetto. La seconda, un po’ più alta e legnosa, ha dato origine alle varietà dai colori più brillanti, che tuttavia hanno avuto meno fortuna di altre, probabilmente perché hanno la propensione a spogliarsi lungo il fusto; inoltre è meglio limitarle all’Italia settentrionale, perché soffrono il caldo»…continua…


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Potete acquistare aster presso il nostro vivaio o on-line nel nostro sito


Articolo apparso su ‘Gardenia’ numero 318 – ottobre 2010.

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