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Ricordando Libereso Guglielmi, il Giardiniere di Calvino

domenica, 18 dicembre 2016

Pier Luigi Priola Libereso Guglielmi e Claudio Porchia a Treviso

Pier Luigi Priola Libereso Guglielmi e Claudio Porchia a Treviso

Libereso Guglielmi sicuramente non ha bisogno di essere ricordato dalle persone che l’hanno conosciuto, soprannominato “Il Giardiniere di Calvino” (in riferimento a Mario Calvino botanico e Padre del noto Italo), era un personaggio unico. La cosa che mi ha sempre colpito di Libereso sono stati l’entusiasmo inesauribile, la curiosità e la voglia di sollecitare l’attenzione verso le piccole grandi cose che rendono speciale questo nostro mondo, visto dagli occhi di un botanico innamorato della natura.

Sabato scorso, 10 dicembre, per ricordare Libereso, a Sanremo eravamo in tanti. L’incontro si è svolto nel Teatro del Casinò e ha alternato momenti di divertimento a momenti di vera commozione.

Sul palco erano presenti un grande amico di Libereso, Antonio Ricci, Tania Guglielmi, figlia del grande botanico, esponenti dell’Amministrazione comunale di Sanremo e Claudio Porchia, fedele collaboratore di Libereso che ha condotto l’incontro durato oltre due ore. Moltissime le presenze venute da lontano, dalle Marche, dal Veneto, dalla Lombardia, dalla Toscana, dal Piemonte e dal Lazio.

Claudio Porchia ricorda Libereso Gulgielmi

Claudio Porchia ricorda Libereso Gulgielmi

Antonio Ricci ha ricordato la puntata di “Striscia la notizia”, dedicata a Libereso e, fra i tanti altri interventi, cito quello di Ursula Piacenza che ha fatto rivivere il rapporto di Libereso con l’affascinante ‘Giardino selvatico di Boccanegra‘.

Il Sindaco di Sanremo mostra il ritratto di un giovane Libereso Guglielmi

Il Sindaco di Sanremo mostra il ritratto di un giovane Libereso Guglielmi

Tra i presenti all’incontro, c’ero anch’io a ricordare le visite di Libereso al nostro vivaio di Treviso in cui veniva spesso e molto volentieri in occasione dell’appuntamento primaverile “Aromatiche per passione“.

Pier Luigi Priola ricorda Libereso Guglielmi a Treviso

Pier Luigi Priola ricorda Libereso Guglielmi a Treviso

Durante le sue visite in vivaio, sempre in compagnia dell’amico e collaboratore Claudio Porchia, ho fatto assaggiare a Libereso Guglielmi) foglie e fiori di parecchie piante. Un ricordo in particolare è legato a quella volta in cui gli feci assaggiare la Mertensia maritima o ‘erba ostrica‘ (si chiama così proprio per il suo inconfondibile sapore) e con cui lo stupii perché la Mertensia non l’aveva ancora assaggiata! Ne prese una foglia dal vicino vasetto, saggiamente ne assaggiò un pezzettino, poi la foglia intera e, dopo averla gustata per un po’, disse sorridendo: “Buona questa!“.

Libereso a Treviso aveva partecipato anche ad una conferenza tenutasi alla Casa dei Carraresi e facente parte del ciclo “Salotto Musicale – In tutti i sensi”, incontro presentato da Cristiana Sparvoli, avente come tema il senso dell’olfatto e come titolo “Alla ricerca del profumo perduto”. Sul palco per l’occasione Libereso e io, insieme a Claudio Porchia e al creatore di profumi Roberto Dario, quella sera, avevamo parlato di suggestioni olfattive e floreali sullo sfondo della Liguria e dei componimenti del cantautore ligure Fabrizio De Andrè, interpretati mirabilmente da Alberto Cantone. Davvero una bella serata.

Nelle sue visite a Treviso Libereso portava sempre con se un bagaglio importante fatto di voglia di vivere, di occhi limpidi e curiosi, di voglia di raccontare la sua vita e il suo amore per le piante anche attraverso Claudio Porchia che gli era di grande supporto e lo alleviava dalla fatica che gli causava parlare a lungo. Al termine dei suoi interventi, sempre divertenti e ricchi del sole e dei profumi di quella Liguria, che comunque anch’io mi porto dentro, ricordo l’infinita pazienza di Libereso Guglielmi nel firmare le dediche dei suoi libri ai tanti partecipanti. “Il giardiniere di Calvino” aveva per tutti una frase curiosa, un piccolo disegno e soprattutto un sorriso.

Mi sembrava giusto condividere con voi questo ricordo anche perchè Libereso continuerà a vivere nella memoria di quelli che l’hanno conosciuto e amato per le sue parole, disegni e racconti ma anche attraverso le sue gustose ricette vegetariane che mia moglie ed io ogni tanto ci divertiamo a sperimentare curiosando tra le pagine del suo libro.

Pier Luigi Priola

Si ringrazia Claudio Porchia per le foto del Convegno


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